Pace..

Eccomi tra una porta che si chiude e un portone che mi aspetta… 
 
Vorrei tanto sapere come ho fatto a resistere fin qui, sulle mie gambe, con questi occhi che mi ritrovo, sempre un pò malinconici… Vorrei sapere come ho fatto ad arrivare qui a questo punto della vita, in cui ti senti cresciuta....
Ci sono due Giulia: ma una è molto ben nascosta anche se si sente in quell'insieme che viene fuori… è l'infantile lato di me, misto a tanta voglia di rimanere sedicenne..quel lato giocherellone appiccicoso mocciosetto.. un po permaloso e possessivo.. controllato e controbilanciato dal lato di me che per forza di cose è andato avanti. 
Ad Agosto soffierò 23 candeline, il tempo corre e sto cercando a tutti i costi di non perdermi e non deludere nessuno ne me stessa e ne chi mi ha aiutato a crescere così come sono..  
Chiuso il capitolo NABA, c'è York ora che mi aspetta per ospitarmi tre mesi.. vedremo che succederà, nel frattempo canto ballo rido piango, e niente penso solo a dire Grazie, a tutti coloro che mi hanno sostenuta il 
20 Febbraio 2012, il giorno in cui mi sono sentita grande..

					

Le cose cambiano

Reblogged from Le storie sono ovunque:

È domenica pomeriggio e ti porto a fare un viaggio. Partiamo.

Quella sono io alle medie, mi vedi? Sì, sembro ancora una bambina, mi vesto come mamma comanda, non sono niente di che. Siamo alle giostre, esatto, agli autoscontri. La hit del momento è “Giulia” di Gabry Ponte, capito quanto siamo giovani? La so a memoria, sì. Ora lo vedi quel ragazzo bellissimo?

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Un'altra interessante nebulosa del web :)

_pensieri_

3-2-2012 

00:07

Sto per chiudere un nuovo vecchio capitolo della mia vita avventurosa -.-

Fuori inizia a nevicare.. Ogni giorno è un’occasione si dice, per apprezzare la visione di ogni cosa che appare, e che poi scompare.. in questo mondo nulla è destinato all’eternità. Ho capito che conta molto avere fiducia in ogni cosa in cui decidiamo di credere.. Ogni volta che prendiamo una decisione, lasciamo indietro il dubbio e l’opzione. E’ un continuo procedere, in cui “ieri” è inutile da piangere o cercare.. ma è importante da ricordare.

Domani hai ancora la possibilità di un nuovo giorno.. E ci sono le stelle fisse,intorno alla quale girerai per sempre e grazie alle quali ti potrai  orientare.. come ci sono persone che non sono destinate a far parte della tua vita, ma solo del tuo cuore..

 Tutto si muove, anche io, mentre pensavo di esser ferma..

To be, or not to be..

» Essere, o non essere, ecco la questione:
 
Se sia più nobile nella mente soffrire i colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa fortuna o prendere le armi contro un mare di affanni e, contrastandoli, porre loro fine.
Morire, dormire… nient’altro, e con un sonno dire che poniamo fine al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali di cui è erede la carne: è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire, dormire. Dormire, forse sognare. Sì, qui è l’ostacolo, perché in quel sonno di morte quali sogni possano venire dopo che ci siamo cavati di dosso questo groviglio mortale deve farci esitare.
 
È questo lo scrupolo che dà alla sventura una vita così lunga. Perché chi sopporterebbe le frustate e gli scherni del tempo, il torto dell’oppressore, la contumelia dell’uomo superbo, gli spasimi dell’amore disprezzato, il ritardo della legge, l’insolenza delle cariche ufficiali, e il disprezzo che il merito paziente riceve dagli indegni, quando egli stesso potrebbe darsi quietanza con un semplice stiletto? Chi porterebbe fardelli, grugnendo e sudando sotto il peso di una vita faticosa, se non fosse che il terrore di qualcosa dopo la morte, il paese inesplorato dalla cui frontiera nessun viaggiatore fa ritorno, sconcerta la volontà e ci fa sopportare i mali che abbiamo piuttosto che accorrere verso altri che ci sono ignoti?
 
Così la coscienza ci rende tutti codardi, e così il colore naturale della risolutezza è reso malsano dalla pallida cera del pensiero, e imprese di grande altezza e momento per questa ragione deviano dal loro corso e perdono il nome di azione. »
 
(Amleto, atto terzo, scena prima)